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I Capi di Gilwell Park

di *Piero Gavinelli*

Giorgio V, in occasione del Jamboree della Maggior Età ad Arrow Park (1929), decise di conferire la dignità di Lord a B.-P. che non ebbe dubbi circa il titolo da assumere: dichiarò che egli avrebbe voluto essere conosciuto come "Lord Baden-Powell of Gilwell".

Ma, prima che la sua decisione fosse nota, volle richiedere l’approvazione del Comitato Internazionale delle Associazioni scout del mondo.

Il Comitato, all’unanimità, espresse il desiderio che Gilwell fosse associato a B.-P. nel suo titolo.

Questa scelta legò ancora più B.-P. a Gilwell e costituì una pietra miliare nella storia di quello che era già il più famoso terreno di campo scuola nel mondo scout.

Lì innumerevoli uomini e donne pro venienti da ogni paese erano stati istruiti e tornando da Gilwell aveva no diffuso nel loro ambiente quanto visto ed imparato. Capi di tutto il mondo, d'ogni paese, d'ogni razza, classe o fede religiosa riportarono da Gilwell lo spirito del "Grande Gioco" diffondendolo nel loro paese.

La storia di Gilwell

Verso la fine del 1918 William de Bois MacLaren, Commissario di distretto in Scozia, si offrì di acquistare un terreno da campo per scouts nei dintorni di Londra.

Nell'accettare la generosa offerta, B.-P. (che intravedeva l'espansione postbellica del movimento) pensò subito, oltreché agli scouts, alla formazione dei Capi.

Dopo non breve ricerca, la scelta cadde sulla tenuta di Gilwell, una proprietà di circa 53 acri (22 ettari) ai margini dell'immensa foresta di Epping, a 19 chilometri da Londra.

Il giovedì santo del 1919 una pattuglia di rovers vi si accampò e così ne prese formale possesso.

Poiché la tenuta era stata completamente abbandonata per circa vent’anni, essa si presentava in uno stato deplorevole.

Si rese pertanto indispensabile un duro lavoro di scouts e rovers che in ogni fine settimana si avvicendarono per sistemarla, liberare il terreno dalla legna e dagli alberi caduti, tracciare i primi sentieri e creare le prime radure per i campi.

B.-P. ebbe fin dall’inizio idee chiare in proposito e delineò subito gli scopi cui Gilwell doveva essere destinato e, come enunciava un breve articolo sulla rivista dei Capi (“The Headquarters Gazette“ giugno 1919), precisamente:

  • Campo scuola per Capi e per tutti coloro che desiderassero diventare Capi. I corsi avrebbero dovuto esser diretti da scouts anziani ed esperti sulla base di Re parti di formazione, attività pratiche di pionieristica e campeggio secondo il metodo scout;

  • terreno da campo per Reparti e squadriglie dove fosse possibile trovare installazioni fisse adatte e capi esperti in grado di dare consigli e ciò per favorire particolarmente i Reparti di scout più poveri che altrimenti non sarebbero in grado di darsi allo studio della natura e della tecnica di campo;

  • laboratorio o centro sperimentale dove potessero essere realizzate e messe in pratica nuove idee utilizzando la partecipazione di scouts.

Dal lontano 1919 Gilwell subì notevoli mutamenti nell’aspetto esteriore per effetto dei continui miglioramenti apportati sia al terreno che alle installazioni, ma le sue funzioni si sono mantenute fondamentalmente aderenti agli scopi prefissati.

Da quegli anni, la storia di Gilwell è legata alle figure dei successivi Capi Campo, un luogo di scautismo permanente e residente in quanto B.-P. aveva insistito perché Gilwell, dati i suoi scopi, rimanesse aperto tutto l’anno.

Dal maggio del 1919 al 1923 ne fu responsabile il Cap. Francis Gidney, un capo di grande fantasia ed esperienza scout.

Francis Gidney

Ad egli seguì il Col. John Skinner (“Belge”) Wilson, personalità eccezionale che svolse tale incarico fino al 1943, quando fu eletto Direttore del World Bureau.

Skinner Wilson

Dal 1943 al 1970 il Capo Campo fu John Thurman (conosciuto da molti capi italiani al Campo “Training the Team” a Bracciano nel 1964).

Dopo John Thurman, a seguito della delibera della Conferenza Mondiale di Helsinki che modificava il rapporto tra Gilwell e la Formazione Capi Internazionale dando la responsabilità della formazione ad ogni singola Associazione nazionale o Federazione, il titolo di “Capo Campo” è stato sostituito da quello di “Direttore della Formazione Capi”. All’inizio i corsi furono limitati a quelli per Capi di esploratori, ma nel maggio 1921 ebbe luogo il primo corso per Capi Branco.

Nel 1921 fu tenuto a Gilwell il primo raduno dei Capi brevettati a Gilwell (la “Riunione Annuale”, che da allora si celebra tutti gli anni nel 1° o 2° fine settimana di settembre) e fu creato il 1° Gruppo di Gilwell Park del quale, da allora, fanno parte di diritto tutti coloro che portano la Wood Badge.

Gilwell Reunion

Nel 1926 si svolse il 1° Corso per Capi Clan e successivamente furono tenuti corsi supplementari alla “Wood Badge” per Commissari (1928) e per Capi Gruppo (1937). Sono stati anche realizzati brevi corsi di specializzazione sulle tecniche scout e sulla natura. In questo ed altri modi Gilwell ha funzionato come un vero laboratorio specializzato scout.

Nel giro di pochi anni dopo l’inaugurazione del primo campo scuola, da prima isolatamente e poi sempre più numerosi, i Capi di ogni paese andarono a Gilwell. Naturalmente ciò avvenne prima dai Dominions e dalle Colonie, ma ben presto anche dai paesi europei e da ogni luogo dove era conosciuto lo scautismo. Ma anche da Gilwell passò la guerra con i suoi danni e le sue distruzioni. La proprietà fu infatti requisita dalle forze armate, i corsi sospesi, il terreno più volte colpito e devastato da bombe.

Finita la guerra si dovette ricominciare da capo ma l’entusiasmo e lo spirito di sacrificio dei Rovers, scouts e capi seppe compiere il miracolo e ben presto Gilwell risuscitò veramente a nuova vita più gloriosa e attiva.

Gilwell fu nuovamente inaugurato il giorno di Pentecoste del 1945 e nel giugno dello stesso anno iniziò il Corso Capi n. 157. Da quella data è stato un moltiplicarsi di corsi che si sono susseguiti in numero sempre crescente. È sufficiente sottolineare che solo nel periodo 1945-1970 oltre 25.000 Capi stranieri rappresentanti ben 145 paesi hanno frequentato il campo scuola. Così lo spirito di Gilwell, cioè quello spirito di serenità, di tolleranza, di amicizia, quel senso di responsabilità, di altruismo che pervade tutto il “Grande Gioco” ideato da B.-P. è stato trasmesso contribuendo a creare e a mantenere quella unitarietà della proposta educativa dello scautismo che è stata fondamentale per la sua diffusione nel mondo.

Lo Stile di Gilwell

Nelle sue linee fondamentali, lo sche mabase degli odierni corsi Wood Badge è ancora quello tracciato da B.-P.: gli allievi vivono la vita di campo nell’atmosfera tipica della branca (con rotazione degli incarichi di sestiglia/squadriglia); si alternano sessioni, giochi a attività pratiche. Il principio è quello scout dell’imparare facendo. Insomma, niente di particolare rispetto ai campi scuola dei vari paesi (e l’Italia è tra questi) che si sono ispirati a tale schema.

Tipica di Gilwell è invece l’atmosfera. A Gilwell si respira la tradizione dello scautismo originario, nelle grandi cose come nelle piccole: di quello scautismo che, nelle parole di B.-P. : “..non è una scienza da studiare solennemente, né una collezione di dottrine o di testi, e neppure un regolamento militare per inculcare soldatescamente la disciplina ai ragazzi e reprimere l’individualità e l’iniziativa. No, non è che un gioco allegro all’aria aperta, dove uormini-ragazzí e ragazzi possono andare insieme in cerca di avventure...”.

Lo spirito del gioco dello scautismo rivive nella dedizione dei Capi Campo, nel loro fine umorismo, nella loro capacità di presentare le linee fondamentali del metodo con semplicità e chiarezza, nell’allegria contagiosa dei canti e delle danze, nella solida competenza delle sessioni di tecnica campistica, pioneristica e natura, nella fraternità assoluta delle religioni, delle razze, delle nazionalità.

Come dice il noto canto, si può veramente affermare che “B.-P. non sarà mai lontano da Gilwell” (“In my dreams I’m going back to Gilwell”): questo canto è diffuso in particolare nel CNGEI, che ne ha tratto un adattamento per la propria Scuola Capi di Opicina.

Anche il canto “Vatti a Colico” (inno scherzoso del primo terreno per Campi Scuola italiano dell’ASCI poi dell’AGESCI) è stato scritto sulla melodia di “Back to Gilwell”. In questi ultimi anni si sono aggiornati in modo particolare i programmi, pur nella fedeltà di fondo a B.-P. e si sono introdotte così nuove materie, come ad esempio sessioni sulla psicologia dell’età evolutiva, l’approccio direttivo-non direttivo, il concetto di compito gruppo-individuo e le tecniche di gestione.

Non fa meraviglia che a Gilwell abbia sempre guardato, come a un sicuro pun to di riferimento, lo scautismo italia no. Fin dal 1926 i primi capi dell’ASCI (padre Ruggi, Maz za e Lupoli) seguirono corsi di formazione a Gilwell ed alla ripresa i principali protagonisti (da Catani a Monass e Salvatori per l’ASCI, a Pirotta per il CNGEI) sentirono il bisogno di respirare l’aria di Gilwell, “happy land”. E così fecero gli altri paesi: dal 1945 al 1955, gli anni della ripresa e della mondializzazione del Movimento, 1500 capi stranieri frequentarono i corsi di Gilwell.

Il terreno di Gilwell

Gilwell ha subito nel tempo molti mutamenti e migliorie sia per quanto riguarda l’estensione che le installazioni. Acquisti di nuovi terreni circostanti eb bero luogo nel ‘36, nel ‘40, nel ‘46 e nel ‘53 tanto che dai primitivi 22 ettari, attualmente Gilwell Park si estende per oltre 40 ettari.

Mappa di Gilwell

Ciò è stato possibile grazie ai generosi aiuti giunti da tutte le parti del mondo e possiamo quindi dire che ora Gilwell è un luogo attraente, delizioso, ricco di notevoli possibilità, tale da essere veramente quale lo aveva pensato il Fondatore: “La casa dello scautismo”.

Dobbiamo anzi aggiungere, con un senso di riconoscenza verso l’associazione inglese, che non solo Gilwell è divenuta la casa dello scautismo della Gran Bretagna e delle nazioni del Commonwealth ma può giu stamente considerarsi la casa dello Scautismo Mondiale.

Infatti, nel corso della sua esistenza, ha sempre rappresentato una fonte fondamentale nell’incoraggiare e sviluppare lo scautismo internazionale, permettendo a capi e giovani di differenti paesi di riunirsi insieme e comprendersi reciprocamente. Nuove costruzioni e sistemazioni sono sorte e migliorate con il trascorrere degli anni e in particolare dal dopoguerra in poi.

Attualmente si contano circa cinquanta installazioni fisse fra edifici veri e propri, altari e cappelle, capanne, ricoveri, magazzini, infermerie, servizi sanitari, piscine, radure per campeggi, terreni per grandi cerchi per fuochi da campo. E’ da notare che quasi tutto è stato fatto con spesa relativamente limitata grazie al lavoro continuo, disinteressato ed entusiasta di rovers e scouts che dedicarono i loro week-end e le loro vacanze a Gilwell. Sarebbe lungo enumerare tutte le installazioni, anche se sarebbe interessante perché ognuna ha un suo stile, una sua caratteristica che risente dell’origine del donatore o della particolare finalità per cui fu ideata. Ci limiteremo ad accennare solo ad alcune tra le più caratteristiche:

  • il “Big Mac” (la Torre dell’orologio) che domina la piazza interna di Gilwell;

  • lo “Storm Hut” (Capanna delle Tempeste) è un immenso capannone in legno adatto per grandi riunioni al riparo dalle in temperie. Costituisce di per sé una delle più incredibili imprese di Gilwell. La costruzione si trovava nel Galles del Nord e nel 1953 fu smontata e trasportata a Gilwell Park e qui ricostruita pezzo per pezzo. Per questa impresa magnifica e memorabile, realizzata dai Rover inglesi, occorsero dieci camion da 15 tonnellate ed oltre tre mesi di lavoro continuo. Nello “Storm Hut” possono alloggiare contemporaneamente ben 900 scouts, ciascuno con il suo posto letto. Nella stagione invernale è il luogo ideale per grandi riunioni al coperto;

  • il “Gran Cerchio” per il fuoco da campo, capace di contenere oltre 2.000 persone. Circa mezzo milione di scouts si sono qui seduti. Col passare degli anni il Cerchio del fuoco è andato sempre più allargandosi poichè risultava sempre insufficiente a contenere tutti i partecipanti;

  • “The Providore” è lo spaccio o la cambusa del campo dove è possibile acquistare quanto può servire ad un campeggiatore oltre ricordi e cimeli tra cui i famosi “Stick of Gilwell Rock” (pezzi di roccia) debitamente garantiti;

  • la “Gilwell Hall” è la più antica costruzione di Gilwell, dall’aspetto particolare e antiquato, divenuta ormai una vera istituzione di Gilwell Park. È una strana costruzione, metà ostello e metà museo, dove sono sistemati gli uffici e gli alloggi della pattuglia direttiva di Gilwell. Vi si trova anche la sede del l° Gruppo di Gilwell e costituisce per il mondo scout un tesoro inestimabile per gli innumerevoli ricordi e cimeli di B.-P. Lì è possibile trovare una collezione di distintivi scout di tutte le Associazioni scout del mondo. Inoltre ogni angolo, ogni riquadro delle pareti è stato abbellito, istoriato dal lavoro e dalla genialità artistica di Capi scout d’ogni paese. In questi spazi si possono trascorrere ore perché ci sarà sempre qualcosa da vedere e da scoprire. Oggi la “Gilwell Hall” è stata demolita e sostituita da una costruzione utilizzata come uffici della Scout Association.

Portale

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